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Il simbolo della Temperanza e' associato all'Arte alchemica, alla trasformazione della sostanza naturale e volgare in sostanza immortale e salvezza. Si entra nella vera Opera trasformativa quando l'esperienza vivente ha raggiunto un livello di trasformazione già radicale. Come dicono spesso coloro che ben conoscono il Cammino: la Meta è solo l'Inizio. L'agitazione mentale è scomparsa, l'esteriorità dell'ego abbandonata, l'attenzione può rivolgersi completamente alla realizzazione. L'arte che si deve apprendere è costituita da acquisizioni fondamentali: la purificazione, la pazienza, la giusta misura, la cura costante o attenzione, l'equanimità, la stabilità, la competenza nella guarigione. In questo processo, attraverso la purificazione e l'eliminazione delle scorie volgari, gli elementi del mondo interiore si trasformano, passando dalla contrapposizione al mescolamento vitale, incontrandosi per preparare la germinazione della vita. Per queste ragioni, apparentememte astruse, la carta muta il significato da putrefazione in gestazione. E' l'azione impersonale che unisce e prepara, che mescola e tempera le contraddizioni, e che separa e purifica ciò che impedirebbe l'unione. Il suo procedere è lento e sicuro; la cura che richiede massima. Dalla macerazione e dal congiungimento degli elementi vitali si prepara la creazione spontanea, l'energia vivificatrice purissima, abbondante e incorrotta. Nell'oracolo è tempo di preparazione, di promesse e di attesa gioiosa. E' la nuova vita che trasportiamo senza saperlo, racchiusa all'interno, come un desiderio legittimo e fecondo, per il quale dobbiamo riservare la massima cura: non disperderlo, non gettarlo, non rifiutarlo, non cercare di accellerarne i tempi, ma procedere gentilmente e con equilibrio fino al tempo della sua rivelazione.
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"Creando tutte le cose, entrò in tutto. Entrando in tutte le cose, divenne ciò che ha forma e ciò che è informe; divenne ciò che puo' essere definito; e ciò che non può essere definito; divenne ciò che ha fondamento e ciò che non ha fondamento; divenne ciò che è rozzo e ciè che è raffinato. Divenne ogni specie di cose: perciò i saggi lo chiamano il reale." (Taittiriya-Upanisad) L'arcano dell'Universo o del Mondo è tale perfetta e compiuta rappresentazione del Reale universale e indivisibile, dell'assoluto reale, che contiene i mondi manifesti e attingibili dall'esperienza, come ciò che non può essere oggetto o soggetto di alcuna conoscenza. Esso è l'Unità del Reale, che è unità della coscienza al di là della divisione conoscitiva; è l'Uno-tutto; è l'unificazione di soggetto, oggetto e relazione. "E' nell'infinito oceano di me stesso che l'arca del mondo naviga sospinta dal suo stesso vento. Io non ne sono turbato. Lascio che le onde seguano la propria natura, sorgendo e svanendo nell'infinito oceano di me stesso. Non c'è crescita o diminuzione in me per questo. E' nell'infinito oceano di me stesso che l'immaginazione chiamata mondo ha luogo. Io sono supremamente immoto e senza forma, e tale resto. La mia vera natura non è data da oggetti, né alcun oggetto esiste in essa, poiché è infinita e purissima. Poiché è senza attaccamenti, senza desideri e in pace, e tale resta. In vero non sono altro che pura consapevolezza, e il mondo è come lo spettacolo di un mago, dunque come potrei pensare che vi sia qui qualcosa da accettare o da rifiutare?" (Ashtavakra Samhita) Il simbolo dell'Universo conclude il ciclo dei Tarocchi quale segno di completamento e realizzazione della vicenda umana. Il Mondo rappresenta l'avvenuta conquista della realtà, della propria condizione di conoscitori del modo e della sua ulteriore natura divina, delle sue leggi, delle condizioni necessarie al raggiungimento della saggezza e della felicità. L'Universo è di per sé la pura condizine del puro Esistente, attraversato da un lento e perfetto movimento interno di armonie e completamenti, sorretto de una sola coscienza e respiro. Nell'oracolo invita a riconoscere la perfezione del reale, rispetto alle nostre tensioni e aspettitive, a cercare di comprendere in maniera sempre più ampia e inclusiva ciò che ci circonda, godendo della felicità che accomuna gli esseri e deriva dall'armonia con essi. Può prevedere il completamento felice dei progetti di vita o la realizzazione di un piano famigliare o sociale di grande importanza. |
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Il Papa è una figura che riunisce le caratteristiche del sacerdote e quelle della guida spirituale, della figura paterna e dei valori che ci vengono trasmessi per orientare la vita e trasmetterli ai successori. Il compito sacerdotale è essenzialmente quello di tramandare una tradizione. Per sua natura essa è un elemento ereditario, che si tramanda alle generazioni per mezzo di un legame discepolare, non semplicemente scolastico, che trasmette le forme e il loro sentimento, la ragione e l'emozione, l'aspetto formale e quello sovrasensibile. Questo è l'insegnamento che avviene condividendo la casa, la comunità, l'appartenenza a uno stesso gruppo o ordine, famigliare o spirituale. Il legame discepolare non può aderire ad altra forma che quella filiale: non può basarsi né sul merito, né sulla scelta - ma sulla trasmissione vivente, nella quotidianità e nella pratica. Perchè si realizzi questa continuità, senza che la tradizione corra il rischio di spezzarsi e andare perduta, la caratteristica di chi guida deve essere la Benevolenza. Tutto ciò che il maestro, l' istruttore, il padre, il sacedote fanno deve essere essenzialmente un continua initerrotta benedizione: la cura costante al rafforzarsi del Bene e delle migliori disposizioni dell'animo, oltre al sentimento della fiducia incondizionata nell'uomo e nella sua divina potenzialità. Nesuna ombra materiale, politica o faziosa deve mai corrompere o dissacrare il compito di chi guida. Dice la Bhagavad Gita: "Serenità, controllo di sé, austerità, purezza, tolleranza, onestà, saggezza, conoscenza e pietà sono le qualità che accompagnano l'attività del brahmino.(...) Seguendo, nelle proprie attività, la natura che in ciascuno predomina, ogni uomo può diventare perfetto. Nell'oracolo, il Papa invita a trovare un un punto di riferimento, ideale o spirituale, verso cui orientare le proprie scelte secondo una domanda di significato. O una disciplina tesa a regolare la vita, le abitudini e le aspirazioni. Protezione, continuità, conservazione e trasmissione. La superiorità morale o di autorevolezza.
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