|
L'Imperatore simboleggia la fondazione dell' ordine umano, materiale e civile, progettato per durare. La via spirituale dell'imperatore guerriero è la trasformazione: dalla nascita convulsa e incerta dell'Eroe, alla ricerca della battaglia, al sogno di vendicare o riparare la ferita della sua origine -lo strappo originario dalla radici che segnò l'esilio dal cielo - fino alla conquista dell'azione incondizionata e disinteressata, del sacrificio e della fede in un grande ideale. Dal guerriero, dalla sua energia elementare deve prodursi il più umile e sincero dei devoti, colui che ha molto sacrificato nella lotta, che ha abbandonato ogni ombra emotiva, ogni interesse meschino, ormai completamente riconquistato alla realtà. La sua strada non è costellata di guerre, deve invece rivolgersi a riconoscere i veri alleati, i maestri e i legami di fratellanza indistruttibile che riusciranno a sostenerlo in ogni peripezia. La battaglia è l'evento contingente e strumentale che deve condurre a riconoscere infine il fratello, ilmaestro e il divino tra coloro che si sono offerti compagni nella vita e nella battaglia. Con questi si deve fondare il regno terrestre, perchè sia luogo di pace e di evoluzione spirituale. Così Brahmananda canta la gloria di Rama, eroe del Ramayana di Valmiki: "Salute a Rama, che realizzò i voti di suo padre, che vagò nella foresta della penitenza, che mantenne saldo il suo arco. Nell'oracolo consiglia di agire con lucidità, senza ombre emotive, egoismo o meschinità. Per colui che agisce con questo spirito non si incontrano problemi economici o miseria, ogni sua intenzione è supportata dalla piena corrispondenza sul piano materiale. Carta che è segno di potere, determinazione, lavoro e conquista. Vita attiva, dedizione al lavoro o a una causa, lotta, benessere materiale, impegno, guadagno, ruolo di comando. |
|
Il Crollo della Torre, dell'edificio immaginato dallo sforzo umano, è il simbolo dal significato più terribile e più salutare. Essenzialmente la sua è l'immagine della Liberazione, dell'abbandono di ogni costrutto mentale e spirituale, non di rado anche materiale e storico. L'accadimento si può verificare su più piani contemporaneamente, coinvolgendo tutto ciò che trova di artificiale, o realizzarsi interiormente come una definitiva rottura dei livelli coscienziali o di una parte importante di essi. In ogni caso, la percezione soggettiva sarà di un grande pericolo, di una destrutturazione e di una spoliazione improvvisi e violenti. L'effetto liberatorio si avvertirà nonappena abbandonaremo l'attaccamento residuo per ciò che è andato irreparabilmente distrutto. Occorre riconoscere pienamente che quello che si distrugge, secondo un piano di progresso spirituale, è qualcosa la cui natura era transitoria o impermanente e perciò la cui esistenza ci era data come supporto o strumento - temporaneamente utile al nostro bisogno - ma che non può sussistere una volta completato il suo progetto. Alfine può terminare in questo senso perfino la sublime architettura filosofica le cui parole ci hanno guidato nel Cammino; crollano i templi, le cattedrali, i centri di potere e di potenza; crolla la percezione stessa di un luogo e di uno svolgimento. Si apre il cielo vasto su cui l'occhio ha riflesso lo schermo luminoso, sul quale ha studiato il cammino delle stelle, la geografia della natura e della psiche. Perchè si incominci l'esperienza del cielo e della natura, non dalla visuale del balcone più alto della torre, ma nell'identità con l'intera volta celeste. Nell'oracolo si può interpretare la Torre come una esperienza di perdita o di rivoluzione, il cui valore è nella possibilità di vivere esperienze più dirette e autentiche, liberi dalle strutture che ci hanno protetto, ma anche costretto, dentro limiti preordinati.
|
|
Il Papa è una figura che riunisce le caratteristiche del sacerdote e quelle della guida spirituale, della figura paterna e dei valori che ci vengono trasmessi per orientare la vita e trasmetterli ai successori. Il compito sacerdotale è essenzialmente quello di tramandare una tradizione. Per sua natura essa è un elemento ereditario, che si tramanda alle generazioni per mezzo di un legame discepolare, non semplicemente scolastico, che trasmette le forme e il loro sentimento, la ragione e l'emozione, l'aspetto formale e quello sovrasensibile. Questo è l'insegnamento che avviene condividendo la casa, la comunità, l'appartenenza a uno stesso gruppo o ordine, famigliare o spirituale. Il legame discepolare non può aderire ad altra forma che quella filiale: non può basarsi né sul merito, né sulla scelta - ma sulla trasmissione vivente, nella quotidianità e nella pratica. Perchè si realizzi questa continuità, senza che la tradizione corra il rischio di spezzarsi e andare perduta, la caratteristica di chi guida deve essere la Benevolenza. Tutto ciò che il maestro, l' istruttore, il padre, il sacedote fanno deve essere essenzialmente un continua initerrotta benedizione: la cura costante al rafforzarsi del Bene e delle migliori disposizioni dell'animo, oltre al sentimento della fiducia incondizionata nell'uomo e nella sua divina potenzialità. Nesuna ombra materiale, politica o faziosa deve mai corrompere o dissacrare il compito di chi guida. Dice la Bhagavad Gita: "Serenità, controllo di sé, austerità, purezza, tolleranza, onestà, saggezza, conoscenza e pietà sono le qualità che accompagnano l'attività del brahmino.(...) Seguendo, nelle proprie attività, la natura che in ciascuno predomina, ogni uomo può diventare perfetto. Nell'oracolo, il Papa invita a trovare un un punto di riferimento, ideale o spirituale, verso cui orientare le proprie scelte secondo una domanda di significato. O una disciplina tesa a regolare la vita, le abitudini e le aspirazioni. Protezione, continuità, conservazione e trasmissione. La superiorità morale o di autorevolezza.
|